La Denon Prime 4+ è stata a lungo uno dei riferimenti assoluti tra le console DJ all-in-one. Tuttavia, per chi cercava un controllo davvero fluido e creativo degli Stems, mancava ancora qualcosa: poter intervenire sulle singole parti del brano senza limitarsi a spegnere una voce premendo un pad.
Per avere quel tipo di controllo bisognava guardare a macchine come la Rane System One, accettando però il compromesso dei due soli canali. Con la nuova Denon DJ Prime 4 G2, il brand colma finalmente questo divario: architettura hardware potenziata, jog wheel da 8 pollici, controllo Stem Level tramite equalizzatore e pad multifunzione con tecnologia MPCe.
In questa recensione analizziamo sul campo cosa cambia rispetto alla generazione precedente, i tempi reali di rendering degli Stems a bordo, i pregi evidenti e i compromessi da valutare prima dell’acquisto.
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Design, jog wheel da 8 pollici e meccanica fader
A livello visivo, la Prime 4 G2 si fa notare per la livrea bicolore con inserti color champagne che mantengono l’identità della famiglia Prime, offrendo una sensazione generale più rifinita. Le novità più importanti, però, sono meccaniche e tattili:
- Jog Wheel da 8 pollici: Le dimensioni aumentano sensibilmente rispetto alla Prime 4+. La superficie offre grande stabilità per il pitch bending e le rifiniture manuali della messa a tempo. La rotazione risulta salda e consistente, anche se va segnalata l’assenza di un regolatore meccanico di resistenza/tensione.
- Display LED a corone concentriche: Al posto del display centrale a colori per le copertine, la G2 introduce un indicatore a segmenti LED dedicato alla traccia:
- Corona esterna: posizione della testina virtuale.
- Corona interna: avanzamento totale del brano.
- Indicatore centrale Stems: mostra a colpo d’occhio lo stato attivo/disattivo delle quattro parti (Vocal, Melody, Bass, Drums).
- Hot Cue Countdown: la corona cambia colore progressivamente man mano che ci si avvicina al punto di Cue successivo, fornendo un riferimento visivo fondamentale per entrate vocali o drop.
- Fader dual-rail e crossfader sostituibile: I fader di canale adottano un sistema a doppio binario per una maggiore longevità e resistenza all’usura da live, mentre il crossfader è facilmente accessibile per la sostituzione rapida.
Hardware e Processore: 4x di potenza per gli Stems Standalone
Sotto la scocca lavora un processore ARM octa-core abbinato a 4 GB di RAM. Denon dichiara una capacità di elaborazione quadruplicata rispetto alla Prime 4 originale.
Questa riserva di calcolo serve a due scopi pratici:
- Rendere il sistema operativo Engine OS estremamente fluido e scattante nella ricerca e caricamento dei brani.
- Eseguire l’algoritmo di separazione ed elaborazione Stems direttamente a bordo macchina, senza la necessità di collegare un computer portatile o utilizzare software esterni.
Stems su Engine DJ: come funziona la modalità Stem Level
La gestione degli Stems su console standalone non è più un semplice tasto mute. Sulla Prime 4 G2 l’esperienza si articola su tre livelli:
1. Pad Stems e Stem FX
Dalla fila superiore dei pad è possibile attivare e silenziare all’istante le quattro componenti del brano: Voce, Melodia, Basso e Batteria.
La fila inferiore introduce invece gli Stem FX: attivando un effetto (come un Echo Out), la voce o il basso non si interrompono bruscamente, ma sfumano in modo morbido con una coda d’effetto lasciando intatto il resto del brano.
I pulsanti dedicati Acapella e Instrumental consentono inoltre di isolare al volo il parlato o la base strumentale. Tramite il menù Profile > Playback > Acapella/Instrumental FX è possibile invertire il comportamento del tasto Shift per impostare l’uscita con effetto come azione predefinita.
2. Stem Level (Shift + Cue)
È la funzione centrale ereditata dall’ecosistema Rane che trasforma il mixaggio armonico. Tenendo premuto Shift e toccando il tasto Cue di preascolto del canale, il pulsante lampeggia e trasforma le manopole dell’equalizzatore a 3 bande in veri e propri volumi delle parti Stems:
- HIGH Knob: Regola il volume della Voce (Vocal).
- MID Knob: Regola il volume di Melodia e Basso.
- LOW Knob: Regola il volume della Batteria (Drums).
A differenza di un EQ convenzionale che taglia una determinata banda di frequenze modificando insieme voce, rullante e sintetizzatori, lo Stem Level abbassa fisicamente solo l’elemento desiderato. Si può quindi togliere la voce di una traccia per far entrare quella del brano successivo, senza svuotare il corpo strumentale del brano in onda.
Nota sul Soft Takeover: Quando si passa da modalità EQ a Stem Level (e viceversa), la posizione fisica della manopola potrebbe non coincidere con il volume salvato. Il sistema attiva il soft takeover: basta muovere la manopola fino al punto di aggancio per riprendere il controllo. Sul display centrale della jog wheel, l’intensità luminosa dello Stem si attenua man mano che il volume cala, segnalando visivamente se una componente è rimasta abbassata.
Tempi reali di calcolo: la prova cronometrata degli Stems a bordo
Sulla Prime 4 G2 è possibile generare gli Stems direttamente dalla libreria scorrendo a sinistra sulla traccia o trascinando intere cartelle nella sezione Stems. Tuttavia, “a bordo” non significa istantaneo.
I test cronometrati mostrano i seguenti valori:
- Traccia da 2 minuti e 39 secondi: tempo di calcolo pari a 2 minuti e 36 secondi.
- Traccia da 5 minuti: tempo di calcolo pari a circa 5 minuti.
Il rapporto di rendering è praticamente di 1 a 1 rispetto alla durata reale del file audio. Questa funzione è estremamente utile per gestire tracce improvvisate durante la serata o file forniti all’ultimo momento su una chiavetta USB, ma per l’intera libreria musicale la preparazione preventiva tramite Engine DJ Desktop su computer rimane il metodo consigliato.
Limitazione per lo streaming: Non è possibile generare Stems a bordo per brani riprodotti tramite servizi streaming (Apple Music, Beatport, Tidal, Amazon Music), nemmeno per tracce scaricate in modalità offline, a causa di vincoli tecnici e di licenza.
Sezione Effetti: Main FX a palette, Fader FX e Sweep FX
L’ergonomia degli effetti abbandona l’impostazione classica per sposare il workflow a palette:
- Paddle FX: Spingendo la paletta verso l’alto l’effetto resta sempre attivo; tirandola verso di sé l’effetto si attiva in modalità temporanea (momentary) e si disattiva rilasciandola.
- Favorite FX A e B: Permettono di memorizzare i due effetti più utilizzati per richiamarli istantaneamente con un tocco. Dal menu Settings > FX > Mirror Favorite FX Banks è possibile scegliere se sincronizzare i banchi preferiti sui due lati o assegnare effetti diversi a FX1 e FX2.
- Fader FX: Evoluzione del Fader Echo. Consente di assegnare l’innesco automatico di effetti come Fader Echo, Echo Down, Stutter Verb o Reverb Down direttamente al movimento del fader del volume.
- Sweep FX e Touch FX: Rimangono presenti i quattro controlli rotativi dedicati (Filter, Noise, Wash, Reverb) e la superficie tattile XY sul display da 10 pollici.
Pad MPCe: come funzionano le zone dinamiche
I nuovi pad adottano la tecnologia derivata dai campionatori Akai MPC: la superficie del pad riconosce diverse aree di tocco e gestisce parametri multipli.
Il colore del tasto modalità identifica la funzione attiva:
- LED Blu (1ª Pressione): Modalità standard.
- LED Verde (2ª Pressione): Modalità avanzata a zone o modulazione continua.
- LED Viola (Shift + Pressione): Modalità estesa (Stems e combinazioni avanzate).
Mappatura delle modalità principali:
- Hot Cue:
- Blu: Hot Cue standard (salva e richiama punti di inizio).
- Verde: Hot Cue Roll (la superficie del pad si suddivide in 4 zone per attivare ripetizioni ritmiche a durate differenti mantenendo lo scorrimento della traccia).
- Viola: Hot Cue Stems (il pad si divide a metà: il lato sinistro richiama il Cue isolando la voce; il lato destro richiama la parte strumentale).
- Loop:
- Blu: Saved Loop (richiamo dei loop salvati).
- Verde: Sampler (gestione dei campioni integrati).
- Viola: Auto Loop Stems (avvia un loop isolando la voce a sinistra o la base a destra).
- Roll:
- Blu: Roll classico a tempo.
- Verde: Filter Roll (modula il filtro muovendo il dito dal centro verso l’esterno del pad).
- Viola: Roll FX (la fila superiore controlla loop e tonalità, la fila inferiore applica effetti combinati).
- Stems:
- Blu: Stems Mute e Stem FX.
- Verde: XY FX (il singolo pad si trasforma in una superficie di controllo a due assi per modulare due parametri sonori con il tocco).
- Viola: Engine Lighting (gestione rapida dei banchi luci).
Controllo Luci integrato: porta DMX hardware a bordo
La Prime 4 G2 include una novità di rilievo per mobile DJ e serate per matrimoni: un’uscita DMX fisica a 3 pin integrata sul pannello posteriore.
- Universo 1 integrato: Gestisce fino a 512 canali DMX direttamente dalla console senza interfacce esterne.
- Secondo Universo opzionale: Collegando un’interfaccia SoundSwitch USB a una delle porte libere è possibile pilotare un secondo universo indipendente.
Una volta preparato il light show su SoundSwitch, la console permette di controllare dal touch screen o direttamente dai pad colori, strobo, teste mobili, macchine del fumo e scene statiche.
Libreria, Joystick di Navigazione e Connessioni
La navigazione tra le cartelle beneficia del nuovo encoder multifunzione a joystick:
- Ruotare: scorrimento veloce di tracce e cartelle.
- Premere: conferma selezione o caricamento sul deck attivo.
- Spostare a sinistra/destra: navigazione nei livelli delle directory o zoom delle forme d’onda.
- Spostare in basso: anteprima audio rapida in cuffia senza caricare il brano sul deck.
- Playlist Banks A/B/C: tre tasti dedicati per memorizzare e richiamare al volo le playlist principali della serata.
Cosa cambia sul pannello connessioni:
- Supporti: 1 vano SD frontale, 1 alloggiamento interno SATA da 2.5 pollici, 3 porte USB (tra formato USB-A e USB-C).
- Ingressi analogici ridotti: I canali 1 e 2 sono ora puramente digitali/interni. Gli ingressi analogici Line/Phono con messa a terra per giradischi o lettori esterni sono posizionati unicamente sui canali 3 e 4.
- Assenza della porta LAN (Ethernet): Non è presente la presa RJ45 fisica; la connettività per Engine Remote Library e streaming si basa interamente sul modulo Wi-Fi integrato.
- Uscite: Master XLR/RCA bilanciato, Booth XLR e Zone Out XLR indipendente per sonorizzare una seconda stanza con una playlist autonoma.
FAQ e dubbi tecnici frequenti
La Prime 4 G2 funziona con i controller Denon LC6000?
No. Al momento del lancio il firmware non riconosce i controller di espansione LC6000 come deck 3 e 4 aggiuntivi.
Gli effetti funzionano su giradischi, lettori esterni e Bluetooth?
Sì. A differenza dei modelli passati, i Main FX e gli Sweep FX si possono applicare sia agli ingressi analogici dei canali 3 e 4, sia ai dispositivi mobili collegati via Bluetooth con rilevamento automatico dei BPM.
Il ritardo di risposta sui tasti Play e Cue è stato risolto?
Sì. La nuova architettura azzera la latenza percepibile sui comandi di trasporto presente sulle prime versioni della linea Prime.
Cos’è la funzione OmniSource?
È una modalità studiata per consentire un uso ibrido: suonare in standalone da chiavetta su un deck e gestire contemporaneamente un software DJ su un altro deck, facilitando i cambi console tra DJ durante gli eventi.
Consigli per l’acquisto e considerazioni sul prezzo
Con un prezzo di listino al lancio fissato a 2.699 euro, la Denon DJ Prime 4 G2 si inserisce nella fascia professionale del mercato standalone.
Dove acquistare con Garanzia Ufficiale:
- Per verificare disponibilità immediata e promozioni con spedizione rapida: Discopiù Rimini
- Per approfittare della formula di reso a 30 giorni e garanzia estesa: Thomann
L’aggiornamento ha pieno senso per chi vuole:
- Mixare con gli Stems in modo continuo tramite Stem Level (EQ).
- Avere jog wheel larghe da 8 pollici per scratch e pitch bending accurato.
- Ridurre i cavi e gli apparati esterni grazie all’uscita DMX diretta per i fari.
Chi invece lavora con 4 ingressi analogici simultanei o basi fisiche LC6000 dovrà valutare attentamente le modifiche apportate prima del passaggio.
Conclusione
La Denon DJ Prime 4 G2 rappresenta l’anello di congiunzione tra la flessibilità creativa della Rane System One e la potenza delle console all-in-one a quattro canali. L’integrazione hardware dello Stem Level e la gestione a bordo dei file audio la rendono una macchina di fascia superiore per il djing moderno.
